La comunità di ImmunITA esprime il proprio cordoglio per la scomparsa del Professor Claude Griscelli, figura di riferimento dell’immunologia pediatrica e delle immunodeficienze primitive a livello internazionale. Con lui, la comunità scientifica perde uno dei protagonisti che hanno contribuito a definire l’immunologia clinica moderna.
Pediatra, immunologo e visionario della medicina traslazionale, Griscelli ha segnato profondamente la storia delle immunodeficienze primitive e della genetica medica, contribuendo a costruire le fondamenta dell’immunologia pediatrica moderna in Europa.
Nato il 2 marzo 1936 a Rabat, in Marocco, Claude Griscelli mantenne per tutta la vita un legame profondo con la sua terra natale. Dopo gli studi al Lycée Gouraud di Rabat, si trasferì a Parigi per intraprendere la carriera medica. Durante la formazione come medico specializzando negli ospedali universitari parigini sviluppò precocemente una forte passione per la pediatria e l’immunologia, formandosi con alcuni dei più grandi maestri dell’epoca e perfezionando successivamente la propria esperienza negli Stati Uniti. Tornato in Francia, dedicò la sua carriera all’Hôpital Necker-Enfants Malades, dove contribuì alla nascita dell’immunologia pediatrica come disciplina specialistica. Fondò una vera e propria scuola di pensiero e partecipò alla formazione di una generazione di medici e ricercatori di straordinario talento.
Professore all’Hôpital Necker-Enfants Malades di Parigi, fu tra i primi a utilizzare il trapianto di midollo osseo nei bambini affetti da immunodeficienze severe, aprendo la strada a strategie terapeutiche che avrebbero cambiato la prognosi di malattie un tempo fatali. Il suo nome resta indissolubilmente legato alla descrizione della sindrome di Griscelli, rara malattia genetica che ancora oggi rappresenta un modello paradigmatico di immunodeficienza associata a difetti della pigmentazione. Fu inoltre tra i promotori dei primi passi della terapia genica applicata alle immunodeficienze, intuendone precocemente il potenziale rivoluzionario.
La sua visione andava oltre l’attività di laboratorio: era convinto della necessità di integrare strettamente ricerca e pratica clinica, per rendere più rapido il trasferimento delle scoperte scientifiche alla cura dei pazienti. Con questo obiettivo, nel 2007 fondò l’Institut Imagine all’interno dell’Hôpital Necker. Sotto la sua guida, l’istituto è diventato un importante centro europeo dedicato alla ricerca, alla diagnosi e alla formazione nel campo delle malattie genetiche, favorendo una collaborazione diretta tra ricercatori e clinici.
Il Professor Griscelli ha inoltre contribuito alla fondazione e allo sviluppo di ESID, aiutando a costruire la comunità clinica e scientifica europea dedicata alle immunodeficienze primitive e agli Inborn Errors of Immunity.
Claude Griscelli dedicò grande attenzione anche agli aspetti sociali e assistenziali della cura pediatrica. Sensibile alle difficoltà legate all’ospedalizzazione prolungata dei bambini e alla distanza dalle famiglie, nel 1989 contribuì alla fondazione della Fondation des Hôpitaux de Paris-Hôpitaux de France e partecipò alla nascita della campagna “Pièces Jaunes”. L’iniziativa ha sostenuto nel tempo numerosi progetti destinati a migliorare le condizioni di ricovero pediatrico, inclusa la realizzazione di strutture di accoglienza per i familiari dei bambini ricoverati.
Fedele alle proprie radici, lavorò anche per promuovere la ricerca e la medicina in Marocco. Membro associato dell’Académie Hassan II des Sciences et Techniques, favorì gli scambi scientifici tra Francia e Marocco, sostenendo la formazione di giovani ricercatori marocchini e la creazione di solide collaborazioni istituzionali.
La comunità delle immunodeficienze gli deve molto: non solo intuizioni scientifiche straordinarie, ma anche la capacità di creare reti, istituzioni e nuove generazioni di medici e ricercatori.